Agosto 2007: una delegazione delle Brigate di solidarietà e per la pace è stata in Colombia per appoggiare il processo delle Comunità in Resistenza Civile, delle Zone Umanitarie nei dipartimenti del Chocó e del Meta.
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Per il secondo anno, tra luglio e agosto del 2007, le Brigate di solidarietà e per la Pace (Brisop) sono tornate in Colombia nel quadro dei rapporti di collaborazione e solidarietà dal basso con la Commissione Interecclesiale di Justicia y Paz (J.yP.) e le Comunità in Resistenza Civile. (Continua)
Fanny Perdomo Hite una donna di 48 anni, contadina del dipartimento del Meta vittima di sfollamento forzato insieme ad altre migliaglia di persone ad opera dell'esercito colombiano e delle forze paramilitari, sorella di Reinaldo Perdomo Hite, leader contadino assassinato dai paramilitari nel 2003. Dal maggio 2006, in seguito ad una montatura del governo colombiano si trova in carcere con l'accusa totalmente infondata di essere un membro delle FARC e di aver partecipato ad un sequestro. Il 23 ottobre 2007 è iniziato il processo nel quale Fanny rischia una condanna a molti anni di carcere. Per questo è in corso una campagna di solidarietà per ottenere la sua liberazione. Invitiamo tutti a firmare la seguente lettera di solidarietà, con nome cognome ed estremi di un documento d'identità e a inviarla alla Commissione interecclesiale di Justicia y Paz che provvederà a farle pervenire alle autorità competenti. justiciaypaz@coldecon.net.co (Continua)
La Commissione interecclesiale Justicia y Paz della Colombia nasce intorno alla metà degli anni ’90 come organismo di difesa dei diritti umani, con l’obiettivo di denunciare, di fronte all’opinione pubblica ed alle istituzioni giudiziarie nazionali e internazionali, i crimini commessi dalla stato colombiano, attraverso l’esercito e i paramilitari, contro la popolazione civile ed ogni espressione di opposizione, chiedendo la punizione dei colpevoli e il riconoscimento e il risarcimento delle vittime. In particolare una politica pianificata di minacce, sparizioni e massacri ha prodotto lo sfollamento forzato di decine di migliaia di contadini dalle loro terre, consegnate a grandi imprese colombiane ed estere per lo sfruttamento delle risorse naturali (petrolio, acqua, legname) e per la coltivazione estensiva, soprattutto di palma africana o da olio. Dal 2000 Justicia y Paz svolge un ruolo di accompagnamento e protezione di quelle comunità contadine, indigene e afrodiscendenti che hanno deciso di riprendersi le proprie terre o di resistere ai tentativi di sfollamento, dando vita a Zone Umanitarie organizzate, al loro interno, su criteri alternativi per quanto riguarda i processi decisionali e partecipativi, le forme della produzione, le strutture e i contenuti educativi e sanitari.
La Palma e il Paramilitatrismo
Dall’ottobre 1996 fino ad oggi, nei Territori Collettivi del Curvaradó e Jiguamiandó[1], si sono verificati 113 crimini: assassini, sparizioni e 15 sfollamenti forzati. Lo sgombero violento di afrocolombiani e meticci dalle terre di loro proprietà, legalmente riconosciuta dal governo, per opera di strutture paramilitari con l’appoggio, la tolleranza e l’assenso della Brigata 17 dell’esercito, ha coinciso con la semina illegale di palma da olio da parte di imprese come Urapalma, Palmato, Palmura, Agropalma, ecc.Intervista a Rubelia integrante della comunità in resistenza civile CIVIPAZ del dipartimento del Meta, appoggiata dalla Commissione interecclesiale Justicia y Paz - realizzata in agosto 2007 durante la permanenza delle Brigaste di solidarietà e per la pace nelle zone Umanitarie del Meta e del Chocò
La mia vita, come traiettoria personale, è stata un tragedia tutta la vita. Ho subito, con la mia famiglia, il primo despalazamiento all'età di 5 anni.La mia famiglia era originaria della regione del Huila ed era una famiglia Liberale.Mio padre non volle cedere alle minacce dei Conservatori, forti negli "anni della violenza", ed essi non solo cercarono di ucciderlo ma avrebbero ucciso tutta la famiglia come erano soliti operare. Un giorno mio padre venne avvisato da un conoscente di ciò che si stava preparando contro di noi; erano le 21.00 della sera e dopo poche ore, alle 5.00 di mattina, partimmo, abbandonando la casa e tutto. Portammo con noi solo due cavalli, pochi vestiti e il mangiare necessario ad affrontare i due giorni di viaggio che ci aspettavano. (Continua)
DeVer 386 De la Siega de la palma a la Siembra
12 días, en medio de amenazas de operaciones de las "Aguilas Negras", en medio de amenazas de muerte a los afrocolombianos y a los gringos, en medio de la intensificación de las actuaciones empresariales con la extracción del fruto los afrocolombianos y mestizos, iniciaron la preparación de la tierra para la siembra, aunque aún esperan la restitución de la propiedad individual y colectiva de las tierras que han habitado ancestralmente desde hace más de 120 años. Y que desde hace 10 en desarrollo de operaciones paramilitares, les fueron usurpadas y ocupadas ilegalmente para ser sembradas en palma de aceite.
Todas las cosas tienen su tiempo, dice la sabiduría de una tradición, ese tiempo de 12 días en el Curvaradó fue el tiempo de la siega.
No estaba nada calculado. Lo único que fluía en los cuerpos era la inspiración que nace de la memoria. El deseo, la utopía del corazón, el amor por lo propio, por la dignidad lacerada, la pasión por la propia tierra arrebatada, el recuerdo de lo perdido, de lo destruido, la experiencia de versen burlados por la justicia penal. Ellas y ellos, de diversas edades con los brazos dispuestos al azadón, al hacha, a los espontáneos abrazos. Ellas y ellos con el rostro expuesto al sol, a la mirada vigilante, al llanto y al horizonte. (Continua)
DeVer 382 - La siega de la palma COSECHANDO DE LA MEMORIA
Comisión Etica en el Curvaradó. Ante la palma de muerte: la siega y la siembra
La Comisión Etica de la Memoria se desplazó al Curvaradó, luego de compartir una noche de ritual con el Pueblo Kankuamo y de participar en el Encuentro de Víctimas de Organizaciones Sociales. En medio del desierto verde de la palma en el Bajo Atrato, Chocó, sembrado sobre impunidad e ilegalidad, sobre crimen y corrupción, allá en el Curvaradó en la propiedad de la Familia RENTERIA en Cetino y la propiedad de la familia PETRO empezaron el tiempo de la ciega y el tiempo de la siembra.
La Comisión Ética de la Memoria en Crímenes de Lesa Humanidad además de recolectar y documentar la memoria colectiva de comunidades afectadas por la violencia institucional, ha acompañado en terreno la propuesta de afirmación de dignificación de las comunidades, en este caso respecto, a las tierras apropiadas ilegalmente por los paramilitares. (Continua)
Per dare una percezione più concreta della situazione colombiana e del clima politico perpetuato dall'attuale governo del presidente Alvaro Uribe, che Europa e Italia accreditano come democratico, pubblichiamo una lettera di minacce inviata dai gruppi paramilitari a diversi movimenti sociali e organizzazioni popolari e per ladifesa dei diritti umani colombiane.
De: Colombia Comuntaria Via Democratica Armada [mailto:viacomunitaria2019@yahoo.es]
Enviado el: Lunes, 05 de Febrero de 2007 02:56 p.m.
CC: salvatoremancuso@salvatoremancuso.com; porcaminosdepaz@yahoo.es; convergencia@intercable.net.co; colombiasincomunistas@yahoo.es
FINO ALLA MORTE CON IL PRESIDENTE URIBE, GRAN FIGLI DI PUTTANA Comunicato per tutti i servi delle FARC mascherati da civiliColombia libera dai comunisti (Continua)
La Federacion Nacional Sindical Unitaria Agropecuaria FENSUAGRO - CUT Colombia
Denuncia di fronte all'opinione pubblica nazionale e internazionale l'assassinio del leader contadino Luis Miguel Gomez Porto e l'arbitraria detenzione del compagno José Pineres, membri della nostra organizzazione
Continua l'attacco militare e paramilitare contro la popolazione dei Montes de Maria e i dirigenti del FENSUAGRO
Il compagno Luis Miguel Gomez Porto era originario del municipio di Corozo, Dipartimento di Sucre, aveva trentasei anni e un figlio di tredici. Proveniva da una famiglia umile e di grandi tradizioni di lotta per la difesa della terra, che con il suo lavoro ha contribuito allo sviluppo economico, sociale e comunitario di quella regione. Si è distinto come grande leader sindacale dentro il Sindacato dei piccoli e medi agricoltori del Dipartimento di Sucre - SINDAGRICULTORES, come un gran leader comunitario dentro l'Associazione delle Giunte di Azione comunale dei villaggi dei Montes de Maria del municipio di Ovejas e, grande leader contadino, fece parte della Federazione di Azioni Comunali del dipartimento di Sucre e del Comitato per i diritti umani. (Continua)





