Dighe e Centrali idroelettriche in Centro America
Negli ultimi due anni si sono tenuti due "forum Centroamericani contro le dighe": il primo a Marzo del 2002 nella Cooperativa Union Maya Itza nel dipartimento del Peten in Guatemala, il secondo a Giugno del 2003 a La Esperanza nella regione di Intibuca in Honduras. In entrambi i Forum abbiamo espresso tutta la nostra solidarietà con le persone e le organizzazioni minacciate, perseguite e che hanno subito violazioni dei diritti umani per la lotta di resistenza contro le dighe; cosi’ come e’ accaduto a quei milioni di persone in tutto il mondo che hanno subito le conseguenze della costruzione di dighe e centrali idroelettriche.
Le organizzazioni partecipanti ai Forum dichiarano che il proliferare dei progetti idroelettrici nei paesi dell’area Centroamericana non risponde alle necessità ed al fabbisogno energetico delle popolazioni della regione ma risponde alla necessità di creare l’infrastruttura primaria per lo sviluppo del modello economico neoliberista concretizzatosi in accordi come: l’Area de Libre Comercio de Las Americas (ALCA), i vari Trattati di Libero Commercio (TLC) a livello continentale, il Plan Puebla Panama (PPP), il Plan Colombia (PC) ed altri ancora.
Quadro geopolitico
Il PPP è costituito da una serie di iniziative congiunte a livello Centroamericano il cui obiettivo è la creazione di infrastrutture viarie, elettriche, turistiche e di comunicazione al fine di creare le condizioni per massimizzare lo sfruttamento delle risorse naturali e delle Biodiversità nelle nostre regioni. Il PPP risponde agli interessi imperialisti di consolidamento e stabilizzazione della regione Centroamericana come spazio economico-politico dipendente dagli USA per garantire l’interscambio di merci, sfruttare la mano d’opera, controllare le risosre naturali e trasformare in una mera appendice degli USA subalterna ad essi. La trasformazioni che interessano il Centro America a parire da tutti questi piani neoliberisti sono riassunte nel PPP tramite il quale si promuovono nel settore elettrico principalmente 3 progetti:
1- Il sistema de Interconexion Electrica para los Paises de America Central (SIEPAC): una linea di trasmissione elettrrica di 1.830 Km da Panama fino a Citta’ del Guatemala con un costo di 337 milioni di Dollari.
2- La Interconexion Guatemala-Mexico: con un costo totale di 44.500 milioni di dollari prevede la costruzione di una linea elettrica da Los Brillantes in Guatemala a Tapachula in Mexico.
3- La Interconexio Guatemala-Belize: con un costo totale di 23.800 milioni di Dollari consiste in una linea eletrrica da Santa Elena nel dipartimento del Peten del Guatemala a Belize City. La linea di trasmissione SIEPAC si unisce con la rete elettrica del Mexico e del Belize attraverso le interconnessioni previste dal PPP. A sua volta le linee messicane sono interconnesse con la rete elettrrica USA.
Tutto questo equivale a dire che le reti del Centroamerica, Mexico e Usa sono "allacciate in modo da formare un gigantesco mercato elettrico nella regione.
In termini geopolitici questo mercato elettrico ha principalmente 2 finalità: 1- Rifornire di energia elettrica il corridoio economico previsto dal PPP e costituito da Maquilas (fabbriche di tessuti), turismo, ecc… . 2- Garantire la fornitura elettrica degli USA sfruttando le fonti e le risorse energetiche del Centro-America Questa immensa rete di trasporti e distribuzione di energia elettrica rappresenta un’ enorme attrattiva speciale per le imprese Multinazionali permettendo ad imprese come: UNION FENOSA, ENDESA, Electricidad de Portugal, Coastal Corporation, Hydro-Quebec Intercontinental, AES, IBERDROLA, Duke Energy International, Teco Power Services, Constellation Power, Enron ecc… di lucrare infinitamente sulla "luce". Nei fatti questo mercato richiedera un aumento significativo della produzione-generazione di energia elettrica. Questi chiarimenti nel settore elettrico, in condizioni geopolitiche profondamente diverse da quelle esistenti 10-20-30 anni fa, incrementa gli interessi nella costruzone di impianti di generazione elettrica da parte sia delle istituzioni promotrici del PPP sia delle imprese private. Un recente studio del Banco Interamericano di Desarrollo (Banca Interamericana per lo sviluppo) prevede che l’investimento totale richiesto per il settore elettrico dela regione Centroamericana durante i prossimi 10 anni sarà di 7 milioni di dollari perpoter soddisfare una crescita dei consumi annuale media del 6% . In Mexico si presenta un quadro simile: la Direccin de Proyectos de Inversion finanziata dalla Comision Federal de Electricidad (CFE) prevede un aumento nella capacità di generazione elettrica di un 9,8% nel 2003. In questo senso la CFE prevede la costruzione di impinati di generazione multipli fino al 2001 per soddisfare il crescente consumo di energia in questa dinamica di globalizzazione. Queste previsioni sono confermate nuovamente dal BID nel suo studio sul PPP :<< La creazione del MER e la costruzione della linea SIEPAC costutiscono un’unita’ che attrarra’ gli investimeti privati in centrali di generazione elettrica di maggiori dimensioni e orientate al mercato regionale. Si stima che durante il prossimo decennio, solo in generazione, la regione Centro-Americana necessiterà di investimenti per 700 milioni di dollari l’anno.>>. E’ in questo contesto di capitalismo neoliberista, del quale parte integrante il PPP, che si pianificano e costruiscono le centrali idroelettriche in tutto l Centro-America. I progetti idroelettrici fanno parte della strategia neo-liberista e le linee di trasmissione elettrica previste nel PPP creano le condizioni per attrarre l’investimento privato nel settore della produzione di energia. Il coinvolgimento del BID in queste politiche neo-liberiste indica anche che i progetti idroelettrici saranno finanziati da parte della Corporacion Interamericana de Inversion (CII) de BID, congiuntamente alle imprese multinazionali del settore energetico. L’altro elemento che spinge questa "nuova ondata" di progetti idroelettrici è il conrollo strategico della risorsa" acqua dolce" di fronte all’attuale crisi mondiale : ci sono 1.300 milioni di persone nel mondo senza accesso all’acqua potabile; 31 paesi sono da considerarsi localizzati in aree a scarsa presenza d’acqua; nel 2025 il consumo d’acqua fresca sarà di un 56% in piu’ di quanto è attualmente somministrato. In questo contesto diverse imprese multinazionali: Vivendi Universal, Suez, RWE, Bouygues, United Utilities, Severn Trent, AWG, Kelda, Betchel, ecc… . approfitteranno degli accordi finanziari e commerciali internazionali per accelerare e consolidare la privatizzazione della risorsa acqua, convertendo il liquido vitale in una merce e arricchendosi a spese del futuro dell’umanita’ e del mondo intero. Il documento " Estrategia Sectorial para el Recurso Agua " pubblicato il 25 Marzo del 2002 dalla Banca Mondiale affermano di voler rendere attrattivo il settore acqua per l’iniziativa privata. Tanto l’acqua potabile quanto l’idroelettricita’. In questo senso i bacini d’acqua creati con le dighe per le centrali idroeletriche sono considerati come riserve d’acqua dolce sfruttabili dal mercato dell’acqua. Questo significa che il destino delle comunita’, della terra, delle foreste e delle ricchezze naturali dipende da una strategia di dominio mondiale che causa unicamente il dissipamento e lo sfruttamento irrazionale delle popolazioni e delle risorse naturali. Per quello che abbiamo detto nei Forum Centro-Americani contro le dighe esigiamo dai governi dei nostri paesi che si ritirino immediatamente tutti i progetti idrelettrici e che non si rilascino altre concessioni per lo sfruttamento di acqua e altro. Nello stesso modo esigiamo che si garantisca e si rispetti l’uso dell’acqua come bene comune e collettivo.
Progetti di dighe e centrali idroelettriche in Centro America
Secondo le ricerche di diverse organizzazioni esistono approssimativamente 330 progetti idroelettrici in tutta la regione Centro-Americana i quali si trovano attualmente a differenti livelli di studio, elaborazione, costruzione. Di fronte a queste minacce dirette affermiamo che l’impatto economico, ambientae e culturale che gia’ hanno provocato i progetti idroelettrici, essi hanno gia causato perdite irreversibili in tutto il Centroamerica. Questo evidenzia un’enorme contraddizione tra le promesse di sviluppo propagandate dai governi e le disastrose conseguenze che gia stiamo vivendo sulla nostra pelle. ipetiamo il nostro appello a tutti i popoli latinoamericani per continuare la resistenza popolare contro la costruzione delle dighe e contro tutte le politiche neo-liberiste ad esse collegate.
Iniziative e mobilitazioni popolari dei Forum. Rafforzamento delle organizzazioni territoriali di lotta e resistenza:
In molti paesi le lotte contro le dighe sono nate negli ultimi anni e gli sforzi maggiori sono attualmente concentrati nella controinformazione, la coscientizzazione e l’organizzazione a livello locale e territoriale organizzando le comunita’ per la resistenza contro uqesti progetti.
COLLEGAMENTI: In alcuni paesi si prevede di sviluppare collegamenti a livello nazionale. Intorno a progetti Binazionali si stanno coordinando gli sforzi comuni ( come nel caso del Guatemala e del Messico).
MOBILITAZIONI REGIONALI (14 MARZO 2003): Quest’anno, nella giornata internazionale contro le dighe si sono realizzate diverse manifestazioni e iniziative in Centro-America. Si e’ dichiarata la volonta’ di realizzare con maggiore forza questa mobilitazioe per l’anno 2004.
SCAMBIO DI INFORMAZIONI, MATERIALI, ECC… : Tutte le organizzazioni considerano di fondamentale importanza lo scambio di esperienze, informazioni, opuscoli, video, volantini, manifesti, ecc… .
AZIONE GIURIDICA: Si prevede di agire anche sul piano giuridico utilizzando diversi strumenti legali nazionali e internazionali nella lotta contro le dighe.
III FORO MESO-AMERICANO CONTRA REPRESAS IN EL SALVADOR: Dare continuita’ e rafforzare il processo di coordinamento a livello Centro-Americano con l’obiettivo di globalizzare le nostre lotte.
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